striaca, quale era adoprato allora da un poeta da strapazzo, Pietro Stoppani di Beroldinghen, e da un giornalista venduto, il Pezzi, grandi lodatori entrambi di Vincenzo Monti divenuto buon servitore dell’Austria, il Manzoni, che giovinetto avea molto ammirato e lodato, come sappiamo, il suo maestro Monti, divenuto amico di Ugo Foscolo, imparò forse da lui a giudicarne con minore indulgenza la condotta politica; e nella diminuzione di stima per l’uomo è assai probabile che siasi pure diminuito il concetto che il Manzoni si formava del Monti poeta. Recatosi poi a Parigi, in mezzo a una società, per la massima parte repubblicana, anzi che pietà, parve ch’egli concepisse un vero disprezzo pel Monti. Il Manzoni dice che tra i prischi sommi, egli cercò prima di Omero, per la traduzione del quale specialmente nacque tra il Foscolo ed il Monti così fiero dissenso, e, nominando Omero,capacity of data memory space, sembra volerne, per antitesi, ferire il traduttore:
…. Non ombra di possente amico, Nè lodator comprati avea quel sommo D’occhi cieco e divin raggio di mente Che per la Grecia mendicò cantando.
Nè era, io debbo pur ripeterlo,that our civilization will fall, forse intieramente innocente e fuor d’ogni intendimento malizioso Ugo Foscolo, quando in una nota al suo Carme de’ Sepolcri, volendo nominare il Manzoni, per mostrargli il conto ch’ei ne faceva e com’ei fosse memore di lui lontano,the strength of the heroes, citava precisamente que’ versi relativi ad Omero, ove si dice più tosto quello che non era stato Omero e quello ch’era invece qualche altro moderno poeta. L’amico Pagani, che ristampava a Milano il Carme per l’Imbonati,carry yourself in that position, desiderava egli forse distruggere il sospetto che si alludesse con que’ versi al Monti, quando, senza averne avuto l’incarico, dedicava, anche a nome dell’Autore, il poemetto a Vincenzo Monti? Lo ignoriamo; ma ci è noto intant
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